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Fioramonti: “Mai più classi senza professori a inizio anno”

In un’interista rilasciata al Quotidiano Nazionale, il neoministro Lorenzo Fioramonti ha affrontato l’annosa questione dell’assenza di docenti all’inizio dell’anno scolastico.

Una questione che si ripropone puntualmente anno dopo anno e che quest’anno è stata acuita dalla c.d. “Quota 100” che ha consentito a molti docenti di andare in pensione senza però che sia stato possibile il pieno ricambio di personale a causa dell’esaurimento delle graduatorie dalle quali è possibile per le immissioni in ruolo (GM 2016, GAE, GM 2018, GM concorso straordinario).

Già lo scorso anno lo scorso anno su 53 mila posti vacanti, 33 mila non erano stati assegnati proprio per la mancanza di candidati. Anche quest’anno solo la metà dei posti vacanti e disponibili sarà coperta con nuove immissioni in ruolo mentre la restante parte sarà coperto da supplenti.

Com’è noto, l’utilizzo di supplenti comporta diverse problematiche: innanzitutto le scuole, specie per alcune classi di concorso, riscontrano reali difficoltà nel trovare personale avente i requisiti prescritti dalla normativa; in secondo luogo, i supplenti vengono convocati e arrivano a scuola ad anno scolastico inoltrato con evidenti problemi per la didattica; infine, il ricambio di supplenti, anno dopo anno, fa venir meno il diritto alla continuità didattica degli studenti. Senza considerare, sul fronte degli insegnanti, il rischio di generare migliaia di precari che vedono il ruolo come un agognato miraggio.

Un fenomeno, quello della supplentite, che quindi non fa bene alla scuola e che deve essere affrontata come chiedono con forza anche le organizzazioni sindacali. Il Ministro sembra ben consapevole di tale situazione e, come si legge nell’intervista rilasciata al QN, intende porvi rimedio, per farsi si che la carenza di professori a inizio anno scolastico non si ripeta in futuro.

DECRETO SALVA PRECARI
Per questo motivo, una delle urgenze che è stata affrontata nell’incontro del 17 settembre con le organizzazioni sindacali è proprio quella del decreto “salva precari” approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta n. 68 del 6 agosto “salvo intese” e che il 28 agosto avrebbe dovuto vedere la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. I sindacati hanno evidenziato l’urgenza di affrontare la questione alla luce dell’emergenza supplenti che quest’anno raggiungerà il culmine. 

In riferimento a tale decreto, il Ministro aveva già manifestato la volontà di apportare delle modifiche nel senso della trasparenza e del merito del percorso di selezione, prima di essere approvato in via definitiva.

Nelle intenzioni del Ministro dovrebbero essere introdotti elementi di selettività tanto per il concorso straordinario quanto per il PAS (percorsi abilitanti speciali). L’anzianità sarà valutata molto ma ci dovrà essere una selettività appropriata.

NUOVO APPUNTAMENTO FRA 2 GIORNI
Il ministro ha ascoltato e recepito le proposte dei vari sindacati. Il prossimo incontro è in programma tra due giorni: in quella sede sarà illustrato il decreto legge sul precariato e si discuterà in concreto sul contenuto del testo. Successivamente il decreto sarà presentato al Consiglio dei ministri per la conversione in legge che avverrà nei 60 giorni successivi. 

L’obiettivo è comunque quello di avviare in tempi brevi i concorsi già programmati (concorso ordinario e concorso straordinario) nonché i percorsi abilitanti, in modo da cominciare ad avere i primi effetti già a partire dal prossimo anno scolastico.

Intervista del Ministro al Quotidiano Nazionale

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