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Equipollenza laurea in scienze delle religioni con laurea in scienze storiche, scienze filosofiche e antropologia culturale ed etnologia [Emendamento Approvato]

Nell’ambito del procedimento di conversione in Legge del Decreto legge 1° aprile 2021, n. 44, recante misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, arriva un’importante novità con l’approvazione dell’emendamento 10.27 a prima firma On. Rampi (PD), che prevede quanto segue:

Dopo il comma 1, inserire il seguente: «1-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ai fini della partecipazione alle procedure concorsuali, per il reclutamento di personale delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 30 maggio 2001, n. 165, il possesso del titolo di laurea magistrale in scienze delle religioni (LM64), secondo la classificazione indicata dal decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, spiega i medesimi effetti del titolo di laurea magistrale in scienze storiche (LM84), scienze filosofiche (LM78) e in antropologia culturale ed etnologia (LM01)”

Secondo l’emendamento approvato, a decorrere dall’entrata in vigore della Legge di conversione, ai fini della partecipazione alle procedure concorsuali e per il reclutamento nelle pubbliche amministrazioni, i laureati in scienze delle religioni (LM-64) avranno in sostanza un titolo equipollente alla laurea magistrale in scienze storiche (LM-84), scienze filosofiche (LM-78) e in antropologia culturale ed etnologia (LM-01). Tali titoli consentono l’accesso a diverse classi di concorso (per la verifica delle classi di concorso si veda questa applicazione della FLC CGIL).

Il provvedimento nel suo complesso ha ottenuto l’approvazione del Senato con 144 voti favorevoli, 25 contrari e 3 astensioni e dovrà passare alla Camera per la conversione in Legge, che dovrà avvenire entro il 1° giugno 2021.

N.B.: Occorre fare attenzione a non confondere la laurea in scienze religiose con quella in scienze delle religioni (LM-64). La laurea in scienze delle religioni, già da diversi anni, dà accesso alle classi di concorso A-18 e A-19, fermo restando il possesso da parte dei candidati dei crediti\esami specifici richiesti per l’accesso a tale classe di concorso.

Come rileva la UIL Scuola coordinamento IRC, un laureato in LM-64 è un esperto\studioso in storia delle religioni e antropologia delle religioni. Si tratta di un percorso storico, inserito in alcune facoltà di lettere-storia e filosofia di università statali italiane. Cosa diversa è la laurea in scienze religiose, che è un titolo pontificio e che dà accesso all’insegnamento di religione cattolica, disciplina per cui non esiste classe di concorso. Quindi l’emendamento in questione non ha nulla a che fare con le lauree in scienze religiose conseguite presso gli ISSR (Istituti Superiori di Scienze Religiose) ma riguarda unicamente le lauree in scienze delle religioni conseguite presso università italiane.

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