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martedì, Gennaio 25, 2022
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Docenti ITP e formulazione della proposta di voto in sede di scrutini

Gli insegnanti tecnico pratici (ITP) sono docenti con competenze prevalentemente tecniche e pratiche che operano per lo più all’interno dei laboratori. Negli istituti tecnici lavorano in compresenza con il docente curricolare, mentre negli Istituti Professionali possono svolgere la propria attività in completa autonomia. È questo il caso, per esempio, dei docenti che insegnano le discipline di sala, ricevimento e cucina negli istituti professionali a indirizzo alberghiero.


LA PARTECIPAZIONE AL CONSIGLIO DI CLASSE E LE PROPOSTE DI VOTO
Gli insegnanti tecnico pratici partecipano a pieno titolo ai consigli di classe. L’art. 5 comma 1 bis del D.lgs 297/1994 (Testo Unico del comparto scuola) prevede che:

Gli insegnanti tecnico-pratici, anche quando il loro insegnamento si svolge in compresenza, fanno parte, a pieno titolo e con pienezza di voto deliberativo, del consiglio di classe. Le proposte di voto per le valutazioni periodiche e finali relative alle materie il cui insegnamento è svolto in compresenza sono autonomamente formulate, per gli ambiti di rispettiva competenza didattica, dal singolo docente, sentito l’altro insegnante. Il voto unico viene assegnato dal consiglio di classe sulla base delle proposte formulate, nonché degli elementi di giudizio forniti dai due docenti interessati”.

Pertanto, quando l’insegnante tecnico pratico opera in compresenza con l’insegnante curricolare, le proposte di voto in occasione degli scrutini intermedi e finali, sono formulate autonomamente dai due docenti, ognuno per il proprio ambito di competenza sentito l’altro insegnante.
Tuttavia, il consiglio di classe, sulla base delle proposte formulate dai due docenti, nonché sulla base di una congrua relazione dei docenti che svolgono la compresenza nella materia, attribuirà un unico voto allo studente.

LA DISCIPLINA PREVIGENTE
Quanto finora esposto rappresenta l’attuale normativa vigente in seguito alle modifiche introdotte con la Legge 3 maggio 1999 n. 124 che ha introdotto il suddetto comma 1 bis. Il testo originario prevedeva, al contrario, che gli insegnanti tecnico pratici partecipassero al consiglio di classe a titolo consultivo e che le proposte di voto per le valutazioni periodiche e finali erano formulate dai docenti tecnici e scientifici, sentiti i docenti tecnico-pratici o gli assistenti coadiutori.

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