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Detrazioni fiscali per figli a carico: quando spettano e come richiederle

I lavoratori (sia autonomi che dipendenti) hanno diritto a fruire di detrazioni fiscali per familiari a carico. Tali detrazioni, se fruite, avranno l’effetto di ridurre le imposte da pagare durante l’anno. L’importo della detrazione varia in funzione del reddito complessivo del lavoratore, dell’età del figlio e del numero di figli fiscalmente a carico. 

A QUANTO AMMONTA LA DETRAZIONE
La massima detrazione prevista è di € 950,00 annui per ogni figlio, aumentata a € 1.220,00 per ogni figlio di età inferiore a 3 anni, di ulteriori € 400,00 in caso di figlio portatore  di handicap. Tali importi vanno comunque riproporzionati in base al reddito del contribuente. La detrazione aumenta di un importo pari a 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo, per i contribuenti con più di 3 figli a carico.

LA DETRAZIONE PER I FIGLI A CARICO

Il diritto alle detrazioni fiscali spetta per i figli, anche se naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati, a carico, indipendentemente dal superamento di limiti d’età, se nell’anno in questione, non hanno posseduto redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo per un ammontare superiore ad 2.840,51 € al lordo degli oneri deducibili.
A partire dal 1 gennaio 2018, in forza di quanto stabilito dalla Legge di bilancio 2018, per i figli di età inferiore ai 24 anni il limite è stato innalzato a 4.000,00 € mentre per i figli di età superiore resta di 2.840,51 €.

Pertanto l’unica condizione per avere diritto alle detrazioni fiscali è legata al reddito complessivo del figlio durante l’anno solare. Sono invece ininfluenti le seguenti condizioni:

  • L’età del figlio, nel senso che la detrazione fiscale spetta anche per i figli di età superiore ai 24 anni. Tuttavia, in tal caso il limite di reddito superato il quale i figli non si considerano a carico è fissato a 2.840,51 € piuttosto che a 4.000,00 €.
  • Convivenza con i genitori. Il figlio a carico può infatti avere anche una residenza diversa dal genitore, anche all’estero.
  • Essere il figlio dedito o meno agli studi. È infatti irrilevante che il figlio sia iscritto in una scuola superiore o a un corso universitario.

A CHI SPETTA LA DETRAZIONE PER I FIGLI A CARICO
La detrazione fiscale per i figli è ripartita nella misura del 50 per cento tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati ovvero, previo accordo tra gli stessi, spetta al genitore che possiede un reddito complessivo di ammontare più elevato. In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario.

Nel caso di affidamento congiunto o condiviso la detrazione è ripartita, in mancanza di accordo, nella misura del 50 per cento tra i genitori. Ove il genitore affidatario, in caso di affidamento congiunto, non possa usufruire in tutto o in parte della detrazione, per limiti di reddito, la detrazione è assegnata per intero al secondo genitore. Quest’ultimo, salvo diverso accordo tra le parti, è tenuto a riversare all’altro genitore affidatario un importo pari all’intera detrazione, ovvero, in caso di affidamento congiunto, pari al 50 per cento della detrazione stessa.

COME RICHIEDERE LE DETRAZIONI

Per richiedere\rinunciare alle detrazioni il personale in servizio deve accedere a NOIPA mentre il personale in pensione deve accedere al portale INPS. 

Il self service servizio “Detrazioni familiari a carico”, presente all’interno del portale NOIPA è possibile: 

  • visualizzare l’elenco delle detrazioni presentate esclusivamente tramite self-service, ricercate per anno di interesse;
  • inviare una nuova richiesta di detrazione, inserendo il numero e i dati anagrafici dei familiari a carico;
  • verificare in ogni momento lo stato della richiesta con il relativo dettaglio.

Per utilizzare il servizio dunque è necessario disporre delle credenziali di accesso al portale NoiPA (codice fiscale e password) oppure della Carta Nazionale dei Servizi; se si accede con codice fiscale e password, accertarsi di essere in possesso del codice PIN (riservato e identificativo del singolo amministrato) che dovrà essere inserito per convalidare le operazioni effettuate.

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE?
La Legge Finanziaria 2008 aveva disposto, per i lavoratori dipendenti e assimilati, l’obbligo di presentate una dichiarazione annuale, per poter fruire delle detrazioni previste per i familiari a carico (coniuge, figli, altri familiari). Tale obbligo è stato successivamente eliminato. 

Rimane però l’obbligo da parte dei lavoratori di comunicare tempestivamente le variazioni dei dati relativi alle detrazioni fiscali.
Il dipendente una volta comunicato al sostituto d’imposta il codice fiscale dei soggetti fiscalmente a carico e le condizioni di spettanza non avrà l’obbligo di confermare annualmente gli stessi dati per poter usufruire del beneficio.

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