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Detrazioni fiscali per familiari a carico: quando spettano e come richiederle?

I lavoratori (sia autonomi che dipendenti) hanno diritto a fruire di detrazioni fiscali per familiari a carico. Tali detrazioni, se fruite, avranno l’effetto di ridurre le imposte da pagare durante l’anno. L’importo della detrazione varia in funzione del reddito complessivo del lavoratore. 

QUANDO UN FAMILIARE SI DEFINISCE A CARICO
Un familiare si definisce a carico quando i propri redditi non superano le 2.840,51 euro annue al lordo degli oneri deducibili. Per i figli di età inferiore ai 24 anni la soglia è di 4.000 euro di reddito annuo (così come modificato dalla Legge di bilancio 2018).

A QUANTO AMMONTA LA DETRAZIONE
La massima detrazione prevista è di € 950,00 per ogni figlio, aumentata ad € 1.220,00 per ogni figlio di età inferiore a 3 anni, di ulteriori € 400,00 in caso di figlio portatore  di handicap. Tali importi vanno comunque riproporzionati in base al reddito del contribuente.

DETRAZIONE PER I FIGLI
La detrazione fiscale per i figli è ripartita nella misura del 50 per cento tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati ovvero, previo accordo tra gli stessi, spetta al genitore che possiede un reddito complessivo di ammontare più elevato. In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario

Nel caso di affidamento congiunto o condiviso la detrazione è ripartita, in mancanza di accordo, nella misura del 50 per cento tra i genitori. Ove il genitore affidatario, in caso di affidamento congiunto, non possa usufruire in tutto o in parte della detrazione, per limiti di reddito, la detrazione è assegnata per intero al secondo genitore. Quest’ultimo, salvo diverso accordo tra le parti, è tenuto a riversare all’altro genitore affidatario un importo pari all’intera detrazione, ovvero, in caso di affidamento congiunto, pari al 50 per cento della detrazione stessa.

CONIUGE FISCALMENTE A CARICO
In caso di coniuge fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione compete a quest’ultimo per l’intero importo.

DETRAZIONE PER ALTRI FAMILIARI A CARICO
Si considerano gli Altri familiari a carico, sempre che siano conviventi con il richiedente, ovvero percepiscano assegni alimentari non derivanti da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e non possiedano redditi propri superiori a 2.840,51 euro annui:

  • in mancanza di figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi (perché deceduti), i discendenti prossimi, anche naturali, quali ad esempio i nipoti nei confronti del nonno
  • i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali – ad esempio i nonni
  • gli adottanti
  • i generi e le nuore
  • i fratelli e le sorelle, germani o unilaterali (con precedenza dei germani sugli unilaterali)
  • il coniuge legalmente ed effettivamente separato o divorziato. 

LA RICHIESTA DELLA DETRAZIONE
Il self service servizio “Detrazioni familiari a carico”, presente all’interno del portale NOIPA, permette all’amministrato di richiedere le detrazioni per i familiari a carico e usufruire dei benefici fiscali previsti dalla normativa.

Attraverso il self service, è possibile: 
  • visualizzare l’elenco delle detrazioni presentate esclusivamente tramite self-service, ricercate per anno di interesse;
  • inviare una nuova richiesta di detrazione, inserendo il numero e i dati anagrafici dei familiari a carico;
  • verificare in ogni momento lo stato della richiesta con il relativo dettaglio.
Per utilizzare il servizio dunque è necessario disporre delle credenziali di accesso al portale NoiPA (codice fiscale e password) oppure della Carta Nazionale dei Servizi; se si accede con codice fiscale e password, accertarsi di essere in possesso del codice PIN (riservato e identificativo del singolo amministrato) che dovrà essere inserito per convalidare le operazioni effettuate.
OBBLIGO DI COMUNICAZIONE?
La Legge Finanziaria 2008 aveva disposto, per i lavoratori dipendenti e assimilati, l’obbligo di presentate una dichiarazione annuale, per poter fruire delle detrazioni previste per i familiari a carico (coniuge, figli, altri familiari). Tale obbligo è stato successivamente eliminato. 
Rimane però l’obbligo da parte dei lavoratori di comunicare tempestivamente le variazioni dei dati relativi alle detrazioni fiscali.
Il dipendente una volta comunicato al sostituto d’imposta il codice fiscale dei soggetti fiscalmente a carico e le condizioni di spettanza non avrà l’obbligo di confermare annualmente gli stessi dati per poter usufruire del beneficio.
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