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martedì, Maggio 17, 2022
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Circolare ai prefetti sull’applicazione del DPCM 2 marzo: quando può essere disposta da DID [Circolare Ministero dell’Interno]

Il Ministero dell’interno, facendo seguito al Nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021 riguardante le ulteriori disposizioni di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID19, ha emesso la circolare n. 15350/117/2/1 Uff.III-Prot.Civ, a firma del capo di Gabinetto Bruno Frattasi e inviata ai prefetti, con la quale si forniscono alcuni chiarimenti, anche in merito all’apertura delle Istituzioni scolastiche.

NELLE ZONE ROSSE
Il principale elemento di novità introdotto per i territori in questione è sicuramente rappresentato dalla sospensione, disposta a decorrere dal prossimo 6 marzo, dei servizi educativi dell’infanzia e delle attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, le quali, pertanto, si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta garantita la possibilità di. svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori e per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

NELLE ZONE GIALLE E ARANCIONI
In merito alle Istituzioni scolastiche, la ricolare sottolinea che un intervento significativamente innovativo è quello operato dall’art. 21 che, nel confermare la precedente disciplina riguardante lo svolgimento delle attività scolastiche, al comma 2 attribuisce ai Presidenti delle regioni o province autonome il potere di disporre, nel caso di significativo aggravamento della situazione epidemiologica, le più severe diposizioni previste dall’articolo 43 del d.P.C.M. per la zona rossa, sicché, per effetto di tale rinvio, potrà essere disposta, eventualmente, anche nel solo ambito comunale, la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e lo svolgimento nella modalità a distanza dell’attività scolastica di ogni ordine e grado.

Sì segnala, altresì, la previsione, contenuta nel medesimo art. 21, che conferma l’operatività del tavolo di coordinamento scuola-trasporti istituito presso le prefetture, ampliandone le funzioni attraverso l’espressa attribuzione del compito di monitorare l’attuazione delle misure previste dai documenti operativi, anche ai fini di un eventuale adeguamento dei loro contenuti, in relazione al sopravvenire di nuove esigenze, correlate al mutamento degli scenari epidemiologici in atto.

I prefetti avranno poi cura di sensibilizzare, dando così attuazione al dettato del comma 4 dell’articolo in commento, i responsabili degli Uffici Scolastici Regionali affinché, da parte dei dirigenti scolasti ci, sia assunta ogni utile iniziativa finalizzata a prevenire, anche in occasione dell’ingresso e dell’uscita degli studenti dalle strutture scolastiche, situazioni di aggregazione suscettibili di determinare l’inosservanza del distanziamento interpersonale e del divieto di assembramenti.

VEDI LA CIRCOLARE

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