Silvia Chimenti: Le scuole non hanno mai smesso di amplificare enormemente i contagi ma lo si è negato e lo si nega ancora

On Chimenti
I pranzi e i cenoni di Natale sono ormai troppo lontani nel tempo per essere considerati le cause della nuova esplosione dei contagi.
Purtroppo la riapertura delle scuole superiori e l’arrivo della variante inglese che sembra diffondersi molto più facilmente anche tra i piccoli e i piccolissimi ci stanno portando velocemente verso la terza ondata.
Le scuole non hanno mai smesso di amplificare enormemente i contagi ma lo si è negato e lo si nega ancora. I dati reali dei contagi nelle scuole non ci sono mai stati, non sono mai stati resi pubblici.
Le scuole non sono un luogo sicuro. I cinema, i teatri, le palestre, perfino i bar e i ristoranti con misurazione della temperatura all’ingresso, numero massimo di persone presenti e distanziamento reale (non il metro risicato tra i 25 banchi della classe) sono luoghi molto più sicuri.
Certo, la scuola ha un altro impatto sociale, un’altra missione, molto più elevata. Ma quando sul piatto della bilancia ci sono vite umane che si possono salvare e c’è una alternativa validissima per la didattica (la DDI, che andava potenziata lavorando in estate su formazione docenti, risorse e strumenti) un governo responsabile sceglie di salvare vite e di salvaguardare la socialità dei ragazzi facendoli andare a scuola a turno, in piccoli gruppi.
Questo ci aspettavamo, questo ci aspettiamo, in attesa che la campagna vaccinale produca effetti tangibili".
Queste le parole, pubblicate nella propria pagina Facebook dall'On. Chimenti, membro del team nazionale del Movimento 5 Stelle che si occupa di istruzione, ricerca e cultura.
 


Stampa