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Bozza decreto aggiornamento Terza Fascia ATA: il CSPI chiede almeno 45 giorni per l'invio delle domande

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Il CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) ha emesso il parere obbligatorio sullo schema di decreto relativo all'Aggiornamento delle graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia del personale ATA per il triennio scolastico 2021-2023”.

personale ATA

In particolare il CSPI in premessa:

  • rileva la necessità di prevedere un periodo di almeno 45 giorni per l’invio delle domande. Ciò per conciliare l’efficacia delle operazioni con il lavoro corrente delle segreterie delle istituzioni scolastiche a cui è demandato il compito di acquisizione delle domande (che si prevedono essere molte più del milione e mezzo della precedente tornata), lavoro aggravato e complicato dalle condizioni sanitarie generali del paese;
  • suggerisce di prendere in considerazione una più omogenea modalità di distribuzione dei carichi di lavoro tra le scuole con il conseguente e coerente potenziamento degli organici insieme ad una riqualificazione e valorizzazione del personale;
  • sollecita un’adeguata riflessione da parte dell’amministrazione sul concreto rischio che le nuove graduatorie in questione non potranno essere pubblicate entro il prossimo 31 agosto;
  • evidenzia che il Regolamento “risale all'anno duemila e che da tempo ormai reclama un'adeguata rivalutazione, essendo intervenuti in questo lasso lunghissimo di tempo molti cambiamenti e innovazioni che hanno riguardato la scuola in generale e la professione ATA in particolare e che incidono ora significativamente nella gestione dell'intera operazione”.

In merito ai controlli dei titoli effettuati dall'istituzione scolastica ove l’aspirante stipula il primo contratto di lavoro, il CSPI rileva che è  necessario definire una scadenza più circostanziata entro cui sia necessario rivedere i titoli dichiarati, in quanto la procedura dei controlli da parte delle scuole avviene in tempi troppo lunghi rispetto all’assunzione in servizio (spesso anche dopo 1 o 2 anni) creando contenziosi in caso di revisione del punteggio riscontrato erroneo. Il CSPI propone di stabilire che i controlli avvengano  “tempestivamente” "e comunque entro il termine del contratto”.

VEDI LO SCHEMA DI DECRETO 

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