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Azioni di contrasto al bullismo e al cyberbullismo: nuove funzioni e dei compiti attribuiti a i CTS [Nota Ministeriale]

Con la nota n. 16367 del 2 Dicembre 2015, il MIUR ha fornito indicazioni operative per l’attuazione delle LINEE DI ORIENTAMENTO per azioni di contrasto al bullismo e al cyberbullismo, con particolare riferimento ai nuovi ruoli e compiti assegnati ai CTS.

Come già preannunciato nella nota di trasmissione delle Linee in oggetto n° 2519 del 15-04-2015, il MIUR intende promuovere una riorganizzazione degli Osservatori Regionali Permanenti sul Bullismo, istituiti con la D.M. n.16 del 5 Febbraio 2007 e attivi presso gli Uffici Scolastici Regionali, che fino ad oggi hanno svolto un ruolo di supporto alle scuole e di raccordo con Enti pubblici e del Terzo Settore.

L’azione di riorganizzazione degli Osservatori deve tenere conto delle esperienze acquisite, delle conoscenze e delle buone pratiche realizzate nel tempo, che saranno valorizzate e diffuse attraverso gli Uffici Scolastici Regionali, ai quali deve rimanere in carico il coordinamento delle attività territoriali valutando, nella propria autonomia gestionale, le strutture amministrative e il personale da dedicare allo scopo.

A titolo meramente esemplificativo, si suggerisce la costituzione di un “Nucleo operativo” costituito da uno/due dirigenti tecnici e due/tre docenti referenti, utilizzati presso gli UU.SS.RR. e gli Ambiti territoriali, formati sulle problematiche relative alle nuove forme di devianza giovanile (bullismo, cyberbullismo, stalking e cyberstalking), in possesso delle competenze necessarie per sostenere concretamente le scuole in rete e i docenti attraverso interventi di consulenza e di formazione mirata, assicurando anche la raccolta e la diffusione di buone pratiche. Il nucleo operativo per il contrasto delle nuove forme di devianza giovanile dovrebbe, inoltre, collaborare con specifiche figure professionali, già incardinate in altre strutture/Enti lavorative, quali: psicoterapeuti, rappresentanti del Tribunale dei minori, neuropsichiatri, della Polizia Postale, dell’ UNAR (laddove l’Ufficio Nazionali e Antidiscriminazione Razziali sia presente a livello territoriale).

Particolare attenzione dovrà essere posta alle azioni di monitoraggio dell’intera attività territoriale e, in quest’ottica, gli UU.SS.RR. si avvarranno della rete dei Centri Territoriali di Supporto quali unità organizzative ai quali viene demandato il compito di porre in essere il piano delle attività suggerite dalle Linee di Orientamento emanate il 15-05-2015, che prevedono l’allargamento del campo di azione non più solo alla prevenzione dei fenomeni di Bullismo ma dovrà essere posta particolare attenzione anche ai fenomeni del Cyberbullismo.

Si sottolinea, infatti, che le strategie di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo che gli operatori scolastici sono chiamati a realizzare, dovranno essere riadattate in ragione di nuove variabili e dovranno proporre nuovi modelli operativi finalizzati alla prevenzione delle attuali manifestazioni di disagio adolescenziale (cyberbullismo, stalking e cyberstalking, ludopatie…). 

A supporto di questo processo di cambiamento in atto, necessario per modulare gli interventi educativi alle nuove istanze giovanili, il MIUR propone quindi una “riorganizzazione della governance” con il trasferimento delle funzioni oggi in capo agli Osservatori regionali sia ai Centri Territoriali di Supporto (CTS), istituiti nell’ambito del Progetto “Nuove Tecnologie e Disabilità” dagli Uffici Scolastici Regionali in accordo con il MIUR e collocati a livello provinciale presso scuole Polo, sia nelle loro ulteriori articolazioni territoriali.

Ai CTS, infatti, che negli anni sono divenuti punti di riferimento nel territorio favorendo e coordinando i rapporti tra le istituzioni scolastiche e Enti locali, Servizi Sanitari, Associazioni culturali, Centri di ricerca, di formazione e di documentazione, sarà affidato il compito di assicurare con efficienza ed efficacia la gestione delle risorse disponibili e l’offerta di servizi non solo per gli alunni con bisogni educativi speciali ma, da oggi, anche per alunni attori e/o vittime di episodi di bullismo, cyberbullismo, stalking e cyberstalking.

Alla luce dei nuovi scenari descritti e delle conseguenti necessità emerse, sopra indicate, sarà cura degli Uffici scolastici regionali sfruttare la rete dei Centri territoriali e ridefinire compiti e ruoli ad essi affidati.

Per quanto concerne la descrizione dettagliata delle nuove funzioni e dei compiti attribuiti a i CTS, si fa riferimento alle indicazioni contenute nel Paragrafo 4. Organizzazione territoriale delle “Linee di orientamento per azioni di contrasto al bullismo e al cyberbullismo” citate in oggetto.

Per governarne al meglio la trasformazione necessaria e supportare il nuovo assetto di processi da porre in atto, relativo in particolare agli ulteriori nuovi compiti e funzioni attributi ai CTS in materia di prevenzione del bullismo e cyberbullismo, il MIUR ha previsto l’erogazione di specifiche risorse finanziarie, pari ad un totale di 560.000,00 euro, attribuite ai CTS attraverso la
concessione dei fondi previsti dal DM 435 del 16 giugno 2015, art. 14 commi 1 e 2.

Si precisa che i suddetti finanziamenti sono finalizzati esclusivamente a promuovere l’attività dei Centri Territoriali di Supporto, il cui funzionamento è normato dall’art.8 del Decreto Ministeriale 12 luglio 2011, al fine di potenziare la rete di supporto per la prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo, sulla base delle indicazioni contenute Linee di indirizzo sopra citate.

Le risorse stanziate per incrementare le funzioni e i compiti sopra enunciati attribuiti ai CTS, sono assegnate alle istituzioni scolastiche sede dei CTS, elencati nell’All. A, secondo quanto previsto dal DM 435 del 16 giugno 2015 art. 14 commi 2.a e 3 e sono ripartite in uguale misura, attribuendo lo stesso importo, pari a 5.283,02 euro, ad ognuno dei 106 CTS attualmente funzionanti, in ragione dell’uniformità di azioni e dei compiti loro assegnati dalla Direttiva dl 15 aprile 2015 già citata.

Sarà cura degli Uffici Scolastici Regionali, nell’ambito della generale funzione di valutazione del grado di realizzazione dei Piani dell’Offerta Formativa, raccogliere le proposte progettuali delle istituzioni scolastiche sedi di CTS e verificare che siano rispondenti alle indicazioni fornite dalla Direttiva del Ministro per l’Istruzione, l’Università e la ricerca n. 2519 del 15 aprile 2015.

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