Atto d'indirizzo politico-istituzionale per l'anno 2021: ecco le 10 priorità strategiche

Con Decreto n. 2 del 4 Gennaio 2021 il Ministro dell’Istruzione On.le Lucia Azzolina ha emanato l’atto di indirizzo politico – istituzionale dell’anno 2021.

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Si riportano di seguito le priorità politiche sulla base delle quali il Ministero dell’istruzione definirà gli obiettivi strategici dell’Amministrazione e la consequenziale allocazione delle risorse finanziarie disponibili nello stato di previsione della spesa per l’anno 2021 e per il triennio 2021-2023

  • contrastare la dispersione scolastica, promuovere l’inclusione e l’equità complessiva del sistema educativo nazionale
  • definire una relazione virtuosa tra edilizia scolastica e benessere collettivo
  • innovare metodologie didattiche e ambienti di apprendimento
  • migliorare l’offerta formativa, ridurre il gap formativo tra mondo della scuola e mondo del lavoro e valorizzare il rapporto con l’università e la ricerca
  • incentivare i processi di reclutamento, formazione e valorizzazione del personale scolastico
  • promuovere l’autonomia scolastica e potenziare il sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni
  • valorizzare e sviluppare il sistema nazionale di valutazione
  • ampliare il percorso di internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione e formazione e promuovere la mobilità degli studenti
  • promuovere politiche efficaci per il reclutamento, la formazione e la valorizzazione del personale dell’amministrazione centrale e periferica
  • innovare i processi gestionali: semplificare e digitalizzare per garantire efficacia, efficienza, economicità, legalità e trasparenza dell’azione amministrativa. 

INCENTIVARE I PROCESSI DI RECLUTAMENTO, FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE SCOLASTICO

Con riferimento alla formazione e al reclutamento del personale scolastico, nel documento si legge che è indispensabile intervenire sulla formazione di tutto il personale scolastico, sia in ingresso che per tutto l’arco della vita professionale, anche al fine di rispondere in maniera sempre più adeguata e coerente alle sfide tecnologiche e culturali che i tempi impongono. In merito alla formazione del personale docente, si interverrà per attualizzare la risposta educativa alla domanda delle nuove generazioni.

Occorre prevedere, nell’ambito della contrattazione collettiva per il personale docente ed educativo, così come per il personale amministrativo delle scuole, disposizioni specifiche che possano garantire a ciascuna professionalità una formazione continua coerente alle aree di rispettiva competenza, a partire dalla definizione di percorsi di formazione obbligatori, documentati in un sistema digitale che costituisce il portfolio delle professionalità.

Particolare attenzione sarà riservata alla tematica delle metodologie didattiche innovative, all’integrazione delle tecnologie digitali nell’attività didattica, alla cittadinanza digitale, al contrasto ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, all’inclusione scolastica e all’impiego delle tecnologie assistive quale ausilio per l’inclusione didattica degli studenti con disabilità.

Si procederà alla riconfigurazione dell’attuale modello di reclutamento, formazione in servizio e valutazione dei dirigenti scolastici, in base all’esperienza condotta sui territori e alle esigenze di alta e sempre più complessa professionalità che la scuola esige dal punto di vista non solo giuridico-amministrativo, entro cui definire con maggiore chiarezza i profili di responsabilità in merito anche alla sicurezza degli edifici scolastici, ma anche organizzativo e della vision educativa.

Si intende proseguire nella realizzazione di interventi finalizzati a consentire un corretto turnover del personale scolastico e a ridurre il precariato, mediante l’introduzione di un sistema di reclutamento meritocratico, ordinario, che sia capace anche di individuare momenti di inserimento e formazione iniziale coerenti e mirati.

Si continuerà ad intervenire anche per il reclutamento del personale ausiliario, coordinato nell’operazione di internalizzazione dei servizi.

Al fine di assicurare anche nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole del primo ciclo la funzionalità della strumentazione informatica, si interverrà prorogando i contratti già sottoscritti con il personale assistente tecnico destinato ai predetti gradi di istruzione nonché, a decorrere dall’a.s. 2021/2022, incrementando la relativa dotazione organica.

Dovranno infine essere introdotti strumenti di valorizzazione del personale scolastico. In particolar modo, appare necessario procedere al rinnovo del Contratto collettivo nazionale di Lavoro per il comparto scuola, sulla base delle risorse aggiuntive stanziate per l’incremento a regime della retribuzione del personale docente, anche operando sugli aspetti giuridici che regolano la professione stessa, attraverso la definizione di un vero e proprio percorso di carriera professionale che connoti il ruolo, dal momento della immissione fino al collocamento a riposo, su base meritocratica. Parimenti bisognerà procedere al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le aree dirigenziali, riconoscendo la sempre maggiore complessità di gestione del sistema Istruzione e, in particolare, il ruolo svolto dai dirigenti scolastici, alla luce della crescente ampiezza dei compiti ad essi affidati e sulla scorta di un approfondimento necessario sulla valutazione, da determinarsi secondo criteri e procedure chiari e ben definiti, proprio in ragione dell’attività svolta.

È inoltre necessaria, al fine di accrescere la motivazione e la competenza dei docenti di sostegno, garantendo agli alunni con disabilità la continuità didattica e la stabilità relazionale cui hanno diritto, la creazione di una nuova classe di concorso ad hoc, cui si acceda attraverso procedure concorsuali specifiche e sistematiche nel tempo.

In considerazione della sempre più evidente complessità che connota la dirigenza scolastica, costantemente orientata a garantire il buon andamento e la correttezza dell’azione amministrativa ma anche chiamata a gestire in maniera competente le sfide che le nuove generazioni pongono quotidianamente alla scuola, in termini di scelte, offerta di qualità, opportunità formativa e orientamento, sarà necessario valutare la definizione, in seguito ai necessari passaggi legislativi e contrattuali, in spirito di ampia condivisione, per la prima volta, dell’area del cd. middle management, cui possano accedere, secondo modalità trasparenti, docenti capaci, per esperienza, professionalità e vocazione, di gestire attività complesse formalmente delegate, tra quelle di competenza del dirigente scolastico, anche al fine di determinare nuove e più compiute professionalità che possano successivamente concorrere al ruolo della dirigenza scolastica con un bagaglio di esperienza organizzativa e di sensibilità amministrativa maturato in tale nuova area professionale.

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